” Il 18 agosto 1983 Giovanni ha 15 anni, 11 mesi, 15 giorni ed un sogno : una moto 125, la mitica Cagiva Low Raider,……” : è incominciata così la presentazione della storia e della persona di Giovanni Suardi che è stata proposta mercoledì 6 dicembre 2017 a Palazzolo ai numerosissimi intervenuti all’assemblea di fine anno dell’Associazione Bresciana Cure Palliative “Maffeo Chiecca”. Era stata preannunciata una sorpresa-regalo di Natale ma nessuno si sarebbe aspettato che il regalo fosse la lezione di vita che, a cinquant’anni, Giovanni ha voluto scrivere per suo figlio Nicola, ventunenne brillante studente di medicina, e regalare con la sua voce a tutti noi nella presentazione narrativa che ne è stata ricavata l’altra sera e che, con assoluta maestria, ha coinvolto anche la voce ed il cuore di Lorena Agosti. Davanti ad un pubblico, di momento in momento, sempre più emotivamente coinvolto, fino alle lacrime, dal racconto di tre anni di Calvario e sempre più compartecipe delle sofferenze che la vita ha riservato a Giovanni ed ai suoi cari, sono emersi il coraggio, la dignità e, soprattutto, l’amore che li ha sorretti e resi capaci di resistere, perché uniti, a tutti gli sconquassi di un destino che si è accanito contro di loro, colpendoli ripetutamente in modo crudele. Oltre alla figura della sorella, sempre silenziosamente presente a sostegno di Giovanni, penso che, in particolare, siano emerse, luminose, le figure di un padre dalla fede e dalla forza incrollabili e di una madre caricata di tanto dolore ma che ha saputo reggere agli eventi con risorse insperate, inimmaginabili che le provengono certamente dal profondo. Alla fine, per fortuna, emergono i frutti di tanta sofferenza, le figure della moglie Enrica e del figlio Nicola, e la risposta di Giovanni alla domanda ” Valeva la pena di sopravvivere a tanto dolore ?” con un liberatorio ” Sì, ne valeva proprio la pena!!”
Non è il caso che mi dilunghi in commenti : chi vuole, tra pochi giorni, potrà vedere la registrazione della serata che è stata realizzata, come sempre, con bravura dalla nostra Monica e verrà messa in rete sul nostro sito dall’abilità informatica di Luca. A solo mo’ di antipasto, mi limito a riassumere alcuni dei commenti che nelle prime 24 ore mi sono arrivati da alcuni dei presenti.
” Penso che non si potesse pensare ad un augurio natalizio migliore di quello che tutti insieme ci siamo scambiati ieri sera : chi raccontava e chi ascoltava. La nostra comunità ha bisogno di storie che partono da un fatto o da un volto concreto e, nello svolgersi, intrecciano contributi di molti, diventano storie di una famiglia e via via di tutta la comunità. Grazie con tutto il cuore a te, a Giovanni e alla sua bella famiglia.”(M.L.)
“Una serata davvero indimenticabile! Indimenticabili le emozioni da quanto sentito, da un vissuto così pieno di fatti drammatici ma che hanno fatto crescere una forza inimmaginabile, un amore paterno senza misura, un amore materno capace di nascondere l’angoscia … ma, sopra ogni cosa, la cosa che non dimenticherò della sera di ieri è l’amore di Giovanni nei confronti della vita! … Ringrazio per il pieno d’amore!” (R.)
“Una testimonianza fuori dall’ordinario! Non è stata l’emozione di un momento ha colto l’anima di questa bella persona (Giovanni). sappiamo che queste persone sono luminose dentro! Ha saputo gestire l’emozione in modo discreto per tutta la serata, senza mai interrompere il flusso di emozioni che ci stava regalando.” (A.)
“Abbiamo portato a casa grandi insegnamenti!” (M.)
“Grande grazie infinito, molto emozionante,grazie di cuore!” (L.)
” E’ stata veramente una serata indimenticabile! ..Quando capitano queste cose non sai da dove ti arriva la forza per affrontarle, sicuramente da lassù veramente qualcuno ci ama!” (A.)